Amore senza limiti tredicesimo episodio

Un giorno parlavo con un ragazzo che lavorava come guardia nel mio albergo, era simpatico e spesso mi fermavo a salutarlo.

Quel pomeriggio eravamo soli e nei suoi occhi vidi un’espressione differente dalle altre volte, si avvicinò e tentò di baciarmi.

Indiettreggiai e con calma gli chiesi cosa lo spingeva a farmi un avance, rispose che non era mai stato con una donna bianca ed io gli piacevo.

Sorrisi perché sapevo che avevo la stessa età di mio figlio e da madre gli ricordai che aveva una moglie giovane e bella e due bambini e gli chiesi se amava la sua famiglia.

Con grande sincerità mi fece cenno di si con il capo e mi venne spontaneo domandargli perché quel maldestro tentativo con me.

Era un bravo ragazzo e abbassando  lo sguardo mi disse che io avrei potuto migliorare la sua vita, portarlo lontano dalla povertà.

Quelle  parole così oneste e sincere mi toccarono il cuore.

Mi avvicinai gli feci una carezza e lo guardai con dolcezza, gli dissi che non potevo sapere se era vero che non aveva mai avuto avventure con donne italiane,ma la spontaneità della sua risposta mi aveva commossa.

Dissi che lo avrei aiutato senza che lui tradisse la moglie e gli consigliai di non vendersi mai perché barattare il proprio corpo in cambio di denaro è la più grande cattiveria che possiamo farci.

Lui mi abbraccio’ e con un bacio sulla guancia mi chiese scusa.

Ripensai ai discorsi di Amina e la sua accettazione di un’altra donna pur di avere un futuro per i suoi bambini e non mi senti’ di dare nessun giudizio, ma mi chiesi che peso avessero i sentimenti e l’emozioni e quanto la povertà può  uccidere la dignità.

Juma vendeva Safari e accompagnava i turisti nelle escursioni e quando lavorava non guadagnava poco.

In Kenia ho cosciuto uomini muratori, pescatori,ragazzi nei villaggi o ristoranti con salari bassi, ma  che con semplicità vivevano vite dignitose.

Il turismo ha corrotto molti di loro che con facilità e senza troppa fatica quadagnano in un giorno quanto un barista in un mese.

Tutto e subito e se una donna dalla pelle bianca è il giusto tramite per arrivare ad avere più vantaggi dal Kenia come in altri paesi poveri  e’nato il business  dei matrimoni.

 

Amina tornò dopo pochi giorni alla reception, il volto era ancora segnato, ma pareva serena.

Appena mi vide mi fece cenno di avvicinarmi  e mi disse che aveva tante novità da raccontarmi,ma stava lavorando così decidemmo di vederci la sera appena terminato il suo turno.

Cenai velocemente e ci incontrammo all’uscita del resort.

Lei era seduta per terra ed io mi misi accanto.

Come due ragazze una accanto all’altra sotto un cielo pieno di nuvole e col vento fresco che allontanava il caldo afoso di quella giornata, provai una sensazione di felicità, ci prendemmo per mano e lei comincio’ a parlare.

Mi raccontò di suo  marito che era pieno di attenzioni per lei e il suo pancione,mi disse che le aveva regalato un cellulare così finalmente anche lei né possedeva uno e  che era contenta.

Chiesi se stesse lavorando  e a quella domanda lei abbassò gli occhi e rispose che aveva una grande novità.

Ero curiosa e feci fatica a farla parlare,ma alla fine mi raccontò che Juma avrebbe sposato la donna bianca e che lei era una benedizione per la sua famiglia.

Perplessa le chiesi se stesse scherzando,ma era serissima.

Amina mi rispose che lui non amava quella donna, ma sposandola avrebbe avuto un passaporto italiano e lui sarebbe potuto andare in Italia e anche i suoi figli.

La donna le aveva fatto visita e le aveva portato molti regali, era gentile e generosa.

Io ero senza parole – Ma non sei gelosa? – Domandai

No disse, perché era mussulmana e il marito poteva avere più mogli, ma se fosse stata una donna africana per lei sarebbe stato un problema, lui avrebbe dovuto portare una dote e poi non avrebbe accettato perché gelosa.

Una moglie occidentale e’una benedizione e lei si sarebbe presa cura di loro.

Mi venne spontaneo dirle che noi italiane non accettiamo altre mogli per religione e legge.

Fiera mi guardò e disse che la futura moglie del marito si sarebbe convertita ,stava per diventare mussulmana e per questo lei avrebbe dato il consenso scritto al marito con la sua benedizione.

-Un’italiana che accetta un’altra moglie?-

Non potevo crederci o era perdutamente innamorata di Yuma o impazzita.

La storia continua

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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6 commenti su “Amore senza limiti tredicesimo episodio

  1. Il racconto è interessantissimo, infatti per noi che trascorriamo, anche spesso, le vacanze in Kenia quasi mai riusciamo ad avere un rapporto così intimo con le donne del luogo. Fra i tanti interrogativi ho sempre avuto questa curiosità, a parte il giudizio morale, il loro matrimonio non ha nessun valore in Italia? Altrimenti come potrebbero risposarsi con una Italiana? Forse loro intendono per “matrimonio” solo un’unione di fatto?

  2. Qualche anno fa ho cominciato a venire in kenia ed ho conosciuto un ragazzo del posto molto educato e premuroso con noi, mi è subito piaciuto ed ho cominciato ad aiutarlo, facendo spesa per la famiglia e regali a tutti. Ma tutto questo senza nessun interesse da parte mia per il ragazzo che poteva essere mio nipote. Quando andavo a trovare la sua compagna e portavo loro dei regali vedevo la tristezza nel suo viso, ma non ho mai pensato potesse pensare male di me. Ora leggendo il tuo racconto ho messo a fuoco la situazione, ma io mi sento pulita “anche se i giudizi non sono buoni” e continuo ad aiutarli, non me la sento di abbandonare dei bambini alla fame.

    . “

    • Ciao Maria, non mi stupisco di nulla, ma fare del bene è sempre positivo anche se chi lo riceve a volte non lo merita.
      La scorsa estate due ragazzi si sono picchiati per contendersi una signora di ottanta anni.
      Ridere o piangere?
      Io sorrido e per questo motivo non giudico, ma con i miei racconti invio messaggi ,mai fidarsi…
      Grazie per il tuo contributo e buona domenica

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